Da quest'estate ho un foglietto nella borsa, un ritaglio del Venerdì di
Repubblica che racconta di un concorso senza premi; quello di "Primo su Google",
indirizzato a tutti i creatori di pagine web: vince (niente) chi si
trova al primo posto su Google, alle ore 12 del 31 gennaio 2005, con le
parole chiave Velocipedi equestri.
Una sfida che ha fatto arricciare
il naso ai professionisti più esperti, che sin dai primi giorni l'hanno
bollata come esperimento per spammer ed esperti di bombing, del tutto
fuorviante per i clienti dei maghi del posizionamento.
Attualmente
Google ordina i risultati per PageRank, dando la priorità alle pagine
recenti; ai primi posti generalmete troviamo novità pubblicate da siti
"importanti". Altri fattori di rilievo possono essere:
- essere presenti su DMOZ, e di conseguenza in centinaia di siti di qualità;
- avere un buon bilanciamento tra link entranti ed uscenti;
- entrare in Google News (in Italia i siti sono soltanto 250, da notare che non tutte le news entrano sul sistema..);
-
scrivere su un blog, per trarre vantaggio dai trackback (e perchè è
meglio leggere chi ha la passione di scrivere; ma vedi anche la
polemica sui nofollow);
- avere della pubblicità (non migliora il posizionamento, ma contribuisce ad una celere indicizzazione);
-
inserire informazioni che contengano determinate parole chiave nel tag
title, nel nome del file, nel titolo della notizia e diverse volte nel
contenuto (per incrementare la cosiddetta keyword density);
- avere un pochino di fortuna...
E'
stato divertente osservare, in tutti questi mesi, le tecniche adottate
dai SEO italiani: chi ha fatto spamming puro, chi ha creato centinaia
di pagine gateway, chi si è fatto registrare in maniera dubbia su DMOZ,
chi si è fatto linkare da un PageRank 7, chi non si è iscritto al
concorso per non mischiarsi con gli altri...; una vera palestra per i
neofiti, che in questo modo hanno potuto studiare un caso reale in
costante evoluzione... divertente per me che ho atteso sino ad oggi per
scrivere questo post, infatti la formula vincente per i Velocipedi
equestri potrebbe essere quella di pubblicare almeno una decina di
righe, a pochi giorni dalla scadenza, sul blog di iteam5.net (presente
su DMOZ, con PageRank 5 ed indicizzato da Google News), ed attendere
incrociando le dita.
In effetti nella sfida d'oltreoceano ha vinto un blogger con un articoletto da trecento parole
(in barba agli spammer ed ai contenuti finti); provo allora a
confermare la teoria... se non primo, almeno tra i primi (1.000...?) e
se avete un sito fate un link a questa pagina con la frase Velocipedi equestri!
