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12.12.07

Un cluster di server in IRAN imbarazza gli USA

Il nuovo supercomputer iraniano sta creando un certo imbarazzo alla casa bianca a causa del sempre più inutile divieto di esportazioni verso alcuni paesi, tra cui Cuba, Iran, Iraq, Libia, Corea del Nord, Sudan e Siria. Creato presso l' High Performance Computing Research Center (IHPCRC), il supercomputer è formato da un cluster di 16 server basati su 216 Opteron con sistemi Linux, ed ha una potenza dichiarata di 860 gflops; un potenza tutto sommato limitata ma sufficiente per la funzione che dovrà svolgere di ricerca e previsioni meteorologiche.L'utilizzo dei pocessori AMD, ha però scatenato le ire degli USA, che sulla base delle sanzioni federali antiterrorismo vietano l'esportazioni verso quei paesi definiti in maniera unilaterale come "stati canaglia". AMD ha dichiarato di non avere violato neanche indirettamente le contestate (e per fortuna sempre più eluse) leggi antiterrorismo e di avere posto il vincolo del rispetto di tali norme a tutti i suoi fornitori. Ma in alcune immagini tratte dal sito di IHPCR, sembra che sia possibile leggere il nome di un fornitore del Dubai; Thacker, importatore di AMD, Intel, Microsoft e Nvidia. La Thacker però ha dichiarato di non avere rapporti commerciali con l'Iran, ma di fatto non è possibile escludere l'intervento di acquirenti in grado di esportare nel paese incriminato.

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