il blog di iteam5.net

2.11.04

Digitale terrestre: un pasticcio all'italiana

Secondo Gasparri la televisione digitale terrestre farà milioni e milioni di abbonati; noi ci crediamo molto meno, e siamo convinti che dopo la fine del finanziamento pubblico (a quanto pare finanziare il DTT era una questione di importanza vitale!), il numero di abbonati non aumenterà se non in maniera irrisoria, e comunque non ci sarà un'aumento tale da giustificare un finanziamento pubblico fatto a scapito di altri progetti, sicuramente meno strampalati. Lo SMAU, ormai chiaramente fallimentare, sembra avere dedicato la maggior parte delle sue energie per dimostrare che il futuro è tutto lì, ma dopo le condanne dell'antitrust, che ha giudicato la pubblicità come ingannevole, e le pressioni delle associazione dei consumatori e della REA, l'avventura del digitale terrestre sembra essere arrivata al capolinea. Mediaset (ma guarda un pò!) ha annunziato che intende fare ricorso contro la decisione dell'antitrust, mentre Adiconsum fa notare come la decisione si basa sul fatto che gli spot non dicono il vero, e cioè che la tv digitale terrestre è in fase sperimentale, non è accessibile a tutti, non è gratuita e non è ancora interattiva . Secondo REA, a fronte delle aziende di elettronica, già quasi tutte preparate ad affrontare il passaggio da analogico a digitale, lo stato e le emittenti nazionali non sembrano essere ancora pronte, e per questo ritiene illecito rifinanziare l'axquisto dei decoder con il denaro dei contribuenti, che potrebbe andare a finanziare progetti più fattibili legati alla qualità dei contenuti e alla radiofonia. Non è di questo avviso il ministro Gasparri i cui sforzi sembrano essere tesi a recuperare finanziamenti per l'acquisto dei nuovi decoder. Naturalmente a spese dei contribuenti.

0 Commenti:

Posta un commento

<< Home

Ultime notizie


hai provato la nostra toolbar?

hardware & scatolette: tutte le news

cerca anche...